La privacy online nel 2026: perché è importante
Ogni volta che navigate su internet, utilizzate un’app o fate un acquisto online, lasciate una traccia digitale. Aziende tecnologiche, pubblicitari, data broker e potenzialmente criminali informatici raccolgono e analizzano queste informazioni per creare profili dettagliati delle vostre abitudini, interessi, spostamenti e relazioni. Nel 2026, con l’intelligenza artificiale che amplifica la capacità di analisi di questi dati, proteggere la propria privacy online è più importante che mai.
Non si tratta di avere “qualcosa da nascondere”. La privacy è un diritto fondamentale riconosciuto dalla Costituzione italiana e dal GDPR europeo. Proteggere i propri dati significa evitare pubblicità invasiva, prevenire furti d’identità, proteggere la propria reputazione professionale e mantenere il controllo sulle informazioni che ci riguardano. Con alcuni accorgimenti pratici, è possibile migliorare significativamente la propria privacy senza rinunciare alla comodità dei servizi online.
Impostazioni di privacy su browser e sistema operativo
Il primo passo è configurare correttamente il browser web, che è la principale porta d’accesso alle vostre informazioni. In tutti i browser moderni, potete bloccare i cookie di terze parti (utilizzati per il tracciamento pubblicitario), attivare la protezione antitracciamento avanzata e gestire i permessi per posizione, fotocamera e microfono. Firefox e Brave sono i browser che offrono le migliori protezioni privacy di default.
Su Windows 11, andate in Impostazioni > Privacy e sicurezza e disattivate l’ID pubblicitario, la cronologia delle attività e i servizi di personalizzazione basati sulla posizione. Limitate i permessi delle app per fotocamera, microfono, posizione e contatti solo alle app che ne hanno realmente bisogno. Su Mac, le impostazioni equivalenti si trovano in Impostazioni di Sistema > Privacy e sicurezza.
Sul telefono, le impostazioni privacy sono altrettanto importanti. Su Android, andate in Impostazioni > Privacy e limitate il tracciamento delle attività, la cronologia delle posizioni e i permessi delle app. Su iPhone, attivate “Chiedi alle app di non tracciarmi” in Impostazioni > Privacy > Tracciamento. Entrambi i sistemi permettono di revocare i permessi di posizione, fotocamera e microfono alle app che non li necessitano.
Strumenti per navigare in modo più privato
Un ad blocker come uBlock Origin è uno degli strumenti più efficaci per la privacy online. Non si limita a bloccare la pubblicità: impedisce anche il caricamento di script di tracciamento che raccolgono dati sulla vostra navigazione. È disponibile gratuitamente come estensione per Chrome, Firefox, Edge e altri browser. L’impatto sulla velocità di navigazione è positivo: le pagine si caricano più velocemente senza pubblicità e script di tracciamento.
Una VPN (Virtual Private Network) crittografa il vostro traffico internet e nasconde il vostro indirizzo IP, impedendo al provider internet e ad altri intermediari di monitorare la vostra attività online. Servizi come NordVPN, ExpressVPN e Mullvad offrono una protezione efficace a partire da 3-5 euro al mese. Una VPN è particolarmente importante quando si utilizza il Wi-Fi pubblico o quando si accede a contenuti da reti non fidate.
Per le ricerche web, considerate alternative a Google che non tracciano le vostre query. DuckDuckGo è il motore di ricerca orientato alla privacy più popolare: non registra le ricerche, non crea profili utente e non mostra risultati personalizzati basati sulla vostra cronologia. I risultati sono generalmente buoni, anche se per ricerche molto specifiche Google può restare superiore. Potete impostare DuckDuckGo come motore predefinito in qualsiasi browser.
Email, messaggi e comunicazioni sicure
Le email tradizionali non sono crittografate: è come inviare una cartolina che chiunque lungo il percorso può leggere. Per comunicazioni sensibili, servizi come ProtonMail e Tutanota offrono crittografia end-to-end gratuita. Se continuate a usare Gmail o Outlook, evitate almeno di inviare dati sensibili (password, documenti finanziari, dati personali) via email non crittografata.
Per la messaggistica istantanea, Signal è l’app più sicura disponibile: crittografia end-to-end di default, codice sorgente aperto e verificato, nessuna raccolta di metadati. WhatsApp utilizza lo stesso protocollo di crittografia di Signal per i messaggi, ma raccoglie metadati significativi (con chi parlate, quando, quanto spesso) che condivide con Meta. Telegram offre la crittografia end-to-end solo nelle chat segrete, non nelle chat normali e di gruppo.
Per le videochiamate, considerate che Zoom, Teams e Google Meet raccolgono dati significativi sulle vostre riunioni. Per conversazioni particolarmente sensibili, Signal offre anche videochiamate crittografate end-to-end. Per l’uso aziendale quotidiano, Teams e Google Meet restano scelte pratiche, ma è bene essere consapevoli dei dati che raccolgono e regolare le impostazioni di privacy di conseguenza.
Gestire i cookie e le autorizzazioni dei siti web
I banner dei cookie che appaiono su ogni sito web sono il risultato del GDPR europeo. Anche se la tentazione è di cliccare “Accetta tutto” per farli sparire rapidamente, vale la pena dedicare qualche secondo a selezionare solo i cookie necessari. I cookie di marketing e profilazione permettono alle aziende di tracciare la vostra navigazione attraverso diversi siti web, creando un profilo dettagliato dei vostri interessi.
Installate l’estensione Cookie AutoDelete che elimina automaticamente i cookie quando chiudete una scheda, mantenendo quelli dei siti che avete inserito in una whitelist. In alternativa, configurate il browser per bloccare i cookie di terze parti e cancellare tutti i cookie alla chiusura del browser. Queste impostazioni richiedono di effettuare nuovamente l’accesso ai siti ad ogni sessione, ma offrono una protezione significativamente migliore.
Periodicamente, fate una pulizia delle autorizzazioni concesse ai siti web. Controllate quali siti hanno accesso alla vostra posizione, fotocamera, microfono e notifiche, e revocate i permessi non più necessari. Nel browser, queste impostazioni si trovano generalmente in Impostazioni > Privacy > Permessi siti o una sezione simile a seconda del browser utilizzato.
Proteggi la tua privacy con Qwerty Roma
La protezione della privacy online richiede una configurazione attenta di dispositivi, browser e servizi. Qwerty Roma offre un servizio di privacy check-up completo: verifichiamo le impostazioni di privacy dei tuoi dispositivi, installiamo e configuriamo gli strumenti di protezione, e ti formiamo sulle best practice per navigare in sicurezza. Contattaci per una consulenza e riprenditi il controllo dei tuoi dati personali online.